Il gobbo affretta il passo
strisciando lungo il muro
per seminare Ronnie “il grasso”
e mettersi al sicuro
l’allibratore aspetta
guardandosi la schiena
prende la grana in fretta
poi esce veloce di scena
ritti sulla latrina
guardoni e ficcanaso
spiano dal buco la regina
dal ventre saporoso
la notte è lunga ancora
e Tony “barracuda”
ha in tasca una pistola
per tenerli a bada
il baro passa fiutando
si muove lento come dentro un tango
gli basta un’occhiata soltanto
per capire dove tira il vento
la ghenga al gran completo
s’appresta a far paura
cappello nero di velluto
ferro nella cintura
qualcuno maledice
il capo alza lo sguardo
sopra il viso ha una cicatrice
ed un sorriso beffardo
un altro margarita
muchacha por favor
che sparge sale sulla vita
e spirito nel cuor
perché la sete asciuga
trafuga e lascia arsi
come una sanguisuga
che ti divora a morsi
il baro passa fiutando
si muove lento come dentro un tango
gli basta un’occhiata soltanto
per capire come tira il vento